Benvenuto. Sono Daniele Barbieri, consulente finanziario con base a Genova, oggi parliamo di un argomento spinoso: le pensioni.
Ogni anno, infatti centinaia di migliaia di italiani vanno in pensione.
Nel 2025, ad esempio, si è arrivati a oltre 1.400 pensionamenti al giorno.
Un numero importante, ma che racconta solo una parte della storia.
Quella più rilevante è questa:
👉 quando andrai in pensione e quanto prenderai davvero?
Perché oggi il sistema pensionistico sta cambiando, e capire come funziona è sempre più importante per pianificare il proprio futuro.
Negli ultimi anni il numero di pensionamenti è rimasto elevato.
Nel 2025 sono state liquidate oltre 520.000 nuove pensioni, un dato in linea con gli ultimi anni ma inferiore ai picchi registrati durante il periodo delle misure straordinarie.
👉 Questo significa che il flusso verso la pensione resta costante, ma le regole stanno cambiando.
Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda il tipo di pensionamento.
Negli ultimi anni infatti si sono ridotte le pensioni anticipate e sono aumentate le pensioni di vecchiaia.
Tradotto in modo semplice:
👉 oggi è più difficile andare in pensione prima
👉 e sempre più persone ci arrivano intorno ai 67 anni o oltre
Questo è legato alla graduale eliminazione o riduzione di strumenti che in passato facilitavano l’uscita anticipata.
Fonte: INPS
Questi cambiamenti non sono casuali, ma dipendono da fattori strutturali:
le persone vivono più a lungo
aumentano gli individui vicini all’età pensionabile
diminuisce il numero di lavoratori attivi nel lungo periodo
Questo crea un equilibrio delicato:
più pensioni da pagare
meno contribuenti che sostengono il sistema
E la conseguenza è inevitabile:
requisiti più rigorosi
maggiore attenzione ai contributi versati
pensioni sempre più legate alla storia personale
Fonte: INPS
Spesso si pensa che il problema sia solo “quando andare in pensione”.
In realtà, il punto principale è un altro:
👉 arrivarci con un reddito sufficiente
Nel tempo possono verificarsi situazioni come: cambiamenti lavorativi, periodi senza reddito o esigenze familiari. E più si allunga la vita lavorativa, più aumenta l’incertezza.
👉 Questo rende meno scontato poter contare solo sulla pensione pubblica che in ogni caso rappresenterà solo tra il 50% e il 60% del reddito che si percepiva in età lavorativa, si, esatto, quasi un dimezzamento del proprio tenore di vita.
Proprio per questi motivi si parla sempre di più di:
👉 integrare la pensione
Non significa fare scelte complesse, ma iniziare a pianificare.
Tra le possibili soluzioni esistono anche strumenti di previdenza complementare, come il fondo pensione, che possono:
contribuire a costruire un capitale nel tempo
affiancare la pensione pubblica
beneficiare dei vantaggi fiscali previsti dalla normativa
È importante ricordare che ogni situazione è diversa e non esiste una soluzione valida per tutti
Se vuoi capire:
👉 quanto potresti prendere di pensione
👉 come potrebbe evolvere la tua pensione futura
👉 se ha senso iniziare a integrare la pensione con strumenti come il fondo pensione
è possibile fare una prima analisi della tua situazione.
Puoi contattarmi per una valutazione chiara e senza impegno, basata sui tuoi obiettivi e sulla tua situazione personale.
Articolo tratto da Fineconomy - 20 Maggio 2026 - "Pensione: ogni giorno smettono di lavorare quasi 1500 italiani"